

–OGGI E’ UN GRAN BEL GIORNO, “BEATI I COSTRUTTORI DI PACE” –
Da sempre abbiamo amato il versetto del Vangelo citato da Donald Trump nella notte in cui ha dato l’annuncio del cessate il fuoco in Palestina. Per chi lo avesse dimenticato, il brano è tratto dal Vangelo di Matteo (Mt. 5,9), in particolare da quelle Beatitudini che Gesù, nel Discorso della Montagna, lasciò all’umanità come immensa guida per conquistare il Regno dei Cieli. Non a caso, quel Discorso il Nazareno lo pronunciò a Cafarnao, predicando dalla cima di un monte affacciato sul Mare di Galilea. Gli stessi territori insanguinati dalla guerra dove oggi, finalmente, comincia a trionfare la pace.
Sì, questa domenica 12 ottobre 2025 è un gran bel giorno, perché da oggi cominciano a defluire in Palestina gli aiuti umanitari dell’ONU che erano stati bloccati da mesi, comprese le 170.000 tonnellate che erano state già posizionate in Giordania, Egitto ed altre nazioni limitrofe.
E sarà un bel giorno anche domani quando, mentre prosegue il trasferimento della popolazione civile del sud al nord di Gaza, gli occhi della diplomazia mondiale saranno puntati su Sharm el-Sheik, dove saranno sottoscritti gli impegni tra le due parti che hanno portato all’accordo sul cessate il fuoco, raggiunto tra mercoledì e giovedì scorsi sulla base del Piano di pace in 21 punti proposto dal presidente americano.
E anche domani, lunedì 13 ottobre 2025, sarà un giorno bello, perché l’Italia parteciperà alla cerimonia della firma con il suo primo ministro Giorgia Meloni. Ma non si tratterà solo di un impegno formale. Il nostro Paese è già posizionato fra i grandi della terra che porteranno aiuto concreto alla ricostruzione, morale e materiale, di quella Terra Santa devastata da secoli di odio fratricida. «Siamo pronti ad inviare militari in caso di creazione di una forza internazionale di pace per riunificare la Palestina», ha annunciato il vicepremier Antonio Tajani. «Ho autorizzato il Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Portolano – ha detto dal canto suo il ministro della Difesa Guido Crosetto – a disporre la ripresa delle attività italiane nell’ambito della missione Eubam Rafah, cui partecipa personale dei carabinieri, per la riapertura del valico con le medesime modalità del gennaio 25, in coordinamento con la Farnesina».
Anche in questa missione di pace, l’Italia c’è.
Renato d’Andria
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