E’ un giorno che segnerà la storia, questo 13 ottobre 2025, perché oggi non solo sta avvenendo il rilascio da parte di Hamas degli ostaggi sopravvissuti, ma è anche il momento in cui le massime potenze mondiali sottoscriveranno il piano in 20 punti che dovrà porre fine al sanguinoso conflitto fra Israele e Palestina.

Ma non è forse solo una coincidenza del calendario il fatto che il 13 ottobre è anche la Giornata Mondiale per la Riduzione dei Disastri Naturali, istituita dalle Nazioni Unite, con l’intento di sensibilizzare governi e cittadini sull’importanza della prevenzione e della gestione dei rischi.

In primo piano c’è la promozione di una cultura della prevenzione, che purtroppo finora non ha sortito gli effetti sperati. Basti ricordare la sequenza sismica iniziata il 24 agosto 2016 del centro Italia proseguita il 18 gennaio 2017. Un insieme di eventi che provocò in tutto circa 41 000 sfollati, 388 feriti e 303 morti. Ma l’elenco sarebbe lunghissimo: Ischia, Campi Bisenzio, Campi Flegrei, Sulmona… Gli esperti spiegano che forse con l’IA si riuscirà a prevedere una catastrofe naturale, ma non si sa ancora quando questo accadrà.

Ciò che di sicuro doveva essere già fatto era la messa in sicurezza delle aree più fragili del nostro territorio. Un percorso che ancora oggi sembra agli albori. Sappiamo che il Governo in carica ha in agenda opere in tal senso, ma occorre dare una forte accelerata a questo strategico capitolo di spesa.

Published by

Rispondi

Scopri di più da L'UMANITA' - Organo del Partito Socialdemocratico Italiano

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere