E’ stata un incubo, la prima notte in carcere dell’ex presidente francese Nicolas Sarkozy. Non soltanto per l’umiliazione della Francia, che esce mortificata dalle immagini sulla carcerazione di un ex Capo di Stato, ma anche perché stanotte si sono aggiunti schiamazzi, urla e minacce da parte di altri detenuti.

Ve ne abbiamo parlato ieri, ma non immaginavamo di dover aggiungere anche questo insulto alla dignità di un uomo che è stato uno statista.

Francia umiliata dunque, Francia sempre più giù nell’opinione pubblica internazionale anche per il clamoroso furto in pieno giorno avvenuto al Louvre, proprio nelle stesse ore in cui si consumava il dramma umano di Sarkozy e quello di un’intera Nazione.

 Veniamo ai fatti. Questa mattina tre detenuti del carcere de La Santé, a Parigi, sono stati arrestati dopo aver diffuso sui social media un video in cui vengono lanciate minacce di morte all’ex presidente francese. Ma c’era già stato chi aveva provato a dargli “il benvenuto”: ”Passerà una brutta detenzione”, aveva commentato al suo arrivo un detenuto con lo smartphone in cella, malgrado il divieto.

Le immagini, che hanno fatto il giro del web prima di essere bloccate, hanno confermato fra l’altro l’intollerabile presenza dei telefoni all’interno dei penitenziari di Francia. «Tutti i carcerati hanno fatto rumore, urlato, sbattuto sui muri», ha dichiarato il legale di Sarkozy. E di sicuro, per l’ex inquilino dell’Eliseo la prima notte è stata tutt’altro che tranquilla, benché tenuto in isolamento per motivi di sicurezza.

Intanto i suoi avocati hanno depositato già ieri, primo giorno di detenzione, una domanda di libertà condizionata. Il giudice e la corte d’appello saranno chiamati a rispondere entro un termine di due mesi. 

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