In accoglimento della richiesta avanzata dai suoi difensori l’ex presidente francese Nicolas Sarkozy ha lasciato oggi il carcere della Sante’ dopo 21 giorni di reclusione. E’ accusato per presunti finanziamenti illeciti dalla Libia durante la campagna elettorale in cui divenne presidente della Francia. 

I giudici della Corte d’appello di Parigi hanno accettato la richiesta di rilascio presentata dagli avvocati difensori e accolto l’istanza della procura generale. L’ex presidente è stato rilasciato, ma in libertà vigilata e gli è stato imposto il divieto di contatti con i vari imputati e testimoni del caso libico.

«L’esperienza del carcere – ha detto Sarkozy intervenendo all’udienza di stamane in collegamento video dal penitenziario – è stata molto dura e logorante». «Voglio che ci si convinca di una cosa – ha aggiunto – non ho mai avuto l’idea folle di chiedere al signor Gheddafi qualsiasi finanziamento. Mai riconoscerò qualcosa che non ho commesso». 

Poi le parole più accorate: «Non avrei potuto immaginare di raggiungere i 70 anni per conoscere il carcere. Questa prova mi è stata imposta: l’ho vissuta. È dura, molto dura. Lascia il segno su ogni prigioniero perché è estenuante. Sono consapevole della gravità delle accuse a mio carico, ma tre settimane al carcere di La Santé non cambieranno il mio atteggiamento. Sono francese, signor Presidente, la mia famiglia è in Francia. E rispetterò tutti gli obblighi che mi sono stati imposti».  Infine. Un ringraziamento omaggio al personale penitenziario per aver dimostrato «un’umanità eccezionale e che ha reso sopportabile questo incubo». 

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