132 morti, tra cui la nostra connazionale Valeria Solesin, oltre 350 feriti. E’ stato questo il tragico bilancio della strage terroristica compiuta al Bataclan di Parigi il 13 novembre 2025. La notte del terrore era iniziata allo Stade de France a Saint-Denis per l’amichevole tra Francia e Germania. Fu l’inizio di una serie di attacchi terroristici simultanei, in diversi caffè e ristoranti affollati, poi un terzo commando fece irruzione al Bataclan. Tre jihadisti aprirono il fuoco all’impazzata contro 1500 spettatori. E fu subito strage.

La giornata di oggi inizia alle 11.30 con un omaggio a Manuel Dias, la prima vittima. Poi gli omaggi in successione in ogni luogo colpito. Alle 18 è in programma una cerimonia commemorativa al Jardin du 13 Novembre 2015, in Place Saint-Gervais a Parigi, vicino al Municipio. Sono attesi diversi interventi, tra cui quelli di Emmanuel Macron, della sindaca di Parigi Anne Hidalgo e di Philippe Duperron e Arthur Dénouveaux, presidenti rispettivamente delle associazioni 13onze15 e Life for Paris. Verranno letti ad alta voce i nomi delle vittime degli attentati.

«Le commemorazioni per il decennale della strage al Bataclan – osserva Renato d’Andria, presidente della Fondazione Gaetano Salvemini – sono un passaggio essenziale della Storia, per non dimenticare la furia omicida del terrorismo islamico e soprattutto le vittime». «Sarebbe sbagliato – continua d’Andria – ritenere che il terrorismo sia stato indebolito, peggio ancora abbassare la guardia». «I valori di libertà e sicurezza – conclude d’Andria – vanno difesi, oggi come allora, con misure adeguate. Ed è quello che il nostro governo sta già facendo».

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