
Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite voterà oggi una bozza di risoluzione degli Stati Uniti per approvare il piano di Donald Trump per Gaza. Il testo prevede in particolare un mandato fino alla fine di dicembre 2027 per un “comitato per la pace” che dovrebbe essere presieduto dal presidente degli Stati Uniti e autorizza l’invio di una ‘Forza internazionale di stabilizzazione’.
Non promettono nulla di buono le dichiarazioni appena arrivate da Tel Aviv. In primis, l’altolà di Netanyahu: «Mai uno stato palestinese» e «Disarmo totale di Hamas, con le buone o con le cattive».
Secondo il piano presentato all’ONU da Trump, le forze israeliane resteranno nelle zone considerate strategiche. Si autorizzerebbe dunque l’istituzione di una Forza di stabilizzazione internazionale (Isf) che opererebbe in coordinamento con Israele, l’Egitto e la polizia palestinese recentemente addestrata, con l’obiettivo di garantire la sicurezza delle aree di confine e procedere alla smilitarizzazione della Striscia di Gaza. L’Isf si occuperebbe altresì del disarmo permanente dei gruppi armati non statali, della tutela dei civili e della messa in sicurezza dei corridoi umanitari.
Non ci sta la Federazione Russa, secondo cui il piano Usa non fornisce un sostegno sufficiente alla creazione di uno Stato palestinese.
Tanto le delegazioni Usa quanto quelle russe hanno già avviato negoziati all’ONU. Per questo il voto di oggi sarà decisivo.





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