
Via libera della Camera alla Legge di Bilancio, varata nei tempi con una serie di misure a sostegno di famiglie, imprese e lavoro, pur se con risorse limitate. Intanto l’Italia incassa l’OK della Commissione Europea all’ottava rata del PNRR da 12,8 miliardi dopo l’esito positivo della verifica dei 32 obiettivi raggiunti ed ha già prenotato la nona rata.
Gli ultimi scampoli del 2025 mostrano un Paese reso più forte sui contesti internazionali dalla stabilità di un governo che sa guardare all’esclusivo interesse della nazione, superando le logiche partitiche che altrove (vedi le giunte regionali di centrosinistra che tardano ad arrivare) bloccano le attività istituzionali.
E’ in questo contesto che si cala l’elogio tributato alla premier italiana da una delle principali testate giornalistiche internazionali. Giorgia Meloni, si legge sul Telegraph, si è trasformata in una delle figure politiche più influenti d’Europa, arrivando a dettare l’agenda continentale su migrazione e rapporti con Bruxelles. Il primo ministro britannico Keir Starmer – aggiunge il quotidiano britannico – ha riconosciuto il lavoro notevole di Meloni nel contrasto all’immigrazione illegale, incontrandola per comprendere come «fermare le barche» e il presidente Donald Trump l’ha definita «una leader fantastica», parlando di un rapporto privilegiato con Washington.
Al festival di Atreju si sono alternati ospiti internazionali di primo piano, tra cui Elon Musk e la leader dei conservatori britannici Kemi Badenoch. Quest’ultima ha descritto la premier italiana come «una forza della natura», motivata non dalla «fama o dal denaro», ma dalla volontà di «sistemare le cose». In ambito europeo, – scrive ancora The Telegraph – Meloni ha promosso una linea dura sulle politiche di asilo, sostenendo i centri offshore in Albania, successivamente ripensati come strutture per il rimpatrio, e spingendo per una revisione dell’approccio alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo. In sostanza, attraverso il lavoro e l’immagine del primo ministro italiano l’Europa si starebbe «spostando a destra» e Giorgia Meloni, «da outsider temuta», è diventata oggi un «modello politico osservato ed imitato».
Un impegno cui non si sottrae, Giorgia Meloni, anche in queste ultime ore del 2025, partecipando da leader alla coalizione dei volenterosi che cerca incessantemente di imporre le ragioni della pace nel turbolento scenario delle diplomazie europee di fronte all’inasprirsi del conflitto tra Russia e Ucraina.
Un ampio riconoscimento, quello tributato dal Telegraph al governo italiano, che non può che farci ben sperare per l’anno che si apre. Buon 2026, Italia, e felice anno dall’Umanità a tutto il mondo!
Renato d’Andria





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