Era rimasto bloccato per le perplessità espresse da alcuni Paesi, fra cui l’Italia. L’accordo commerciale sul Mercosur affronta una settimana cruciale che si apre domani, mercoledì 7 gennaio, con una riunione di 27 ministri dell’Unione Europea per una discussione politica di ampio confronto prima del voto finale, previsto per venerdì prossimo.

Il Mercosur, blocco commerciale sudamericano costituito da Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay, rappresenterà dunque un partner strategico per l’Europa. L’accordo prevede la progressiva eliminazione o riduzione dei dazi doganali su circa il 90% dei prodotti scambiati e punta a rafforzare i legami economici, promuovendo investimenti reciproci. Tra i prodotti interessati figurano carne bovina, pollame e zucchero per il Mercosur, e vino, formaggi e automobili per l’UE.

Secondo le prime notizie d’agenzia, confermate da organizzazioni del settore, il governo italiano avrebbe ottenuto le garanzie richieste per il settore agricolo e su possibili risorse aggiuntive dal bilancio Ue. Pertanto l’Italia darebbe il via libera nella riunione degli ambasciatori della Ue prevista per il 9 gennaio, in vista della firma del trattato, che è in agenda il 12 gennaio. 

All’incontro di venerdì, organizzato dalla Commissione europea, parteciperanno il commissario europeo per il commercio Maroš Šefčovič, il commissario per l’agricoltura Christophe Hansen e il commissario per la salute e il benessere degli animali Olivér Várhelyi. Tutti chiamati a fornire “chiarimenti” sul mantenimento del sostegno al reddito degli agricoltori nel prossimo bilancio della Politica agricola comune.

Alcuni distinguo arrivano ancora dalla Francia. Infatti, fra i punti all’ordine del giorno di domani ci saranno i limiti ai pesticidi nei prodotti importati nell’Ue: la Francia, tuttora alle prese con una crisi agricola senza precedenti, chiede che l’accordo includa la reciprocità negli standard di produzione.

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