
Il Christian Way Center, un network cattolico multilingue presente sul web e sui social, raggiunge ogni mese milioni di persone in tutto il mondo. I suoi contenuti sono di tipo evangelico, spirituale, ma anche testimonianze, articoli e reportage.
Uno dei più recenti proviene dall’Iran in fiamme, dove la sanguinosa repressione sta colpendo migliaia di giovani di ogni razza e religione.
In Iran – scrive Christian Way – possedere una Bibbia è un crimine, le chiese sono sigillate con i lucchetti e l’apostasia, cioè l’abbandono dell’Islam, è punibile con la pena di morte. Dopo la rivoluzione del 1979, il regime ha fatto di tutto per sradicare il Cristianesimo, convinto di averlo ridotto a un ricordo polveroso destinato all’estinzione.
Ma proprio in Iran starebbe accadendo qualcosa di straordinario.
«Contro ogni logica umana e politica – si legge ancora – l’Iran ospita oggi la chiesa cristiana a più rapida crescita del mondo. Secondo i dati di Operation World e Open Doors, i fedeli sono passati da meno di 500 nel 1979 a oltre un milione oggi».
In particolare, l’organizzazione internazionale Porte Aperte (Open Doors), che da oltre 60 anni monitora la persecuzione dei cristiani nel mondo, conferma nei suoi report annuali (World Watch List) che la crescita della chiesa sotterranea in Iran è “esplosiva”. Nel 1979, anno della Rivoluzione Islamica, si stimava che ci fossero meno di 500 cristiani di origine musulmana in tutto il paese. Oggi, le stime più prudenti parlano di 800.000 fedeli, mentre altre fonti, come Operation World, suggeriscono che il numero abbia superato il milione.
«Com’è possibile una crescita simile – si chiedono i redattori – in un paese senza missionari, senza evangelizzazione pubblica e senza libertà di parola? Chi sta predicando il Vangelo se le bocche degli uomini sono state chiuse?». «Parliamo di un tasso di crescita annuo vicino al 20%. È un incendio spirituale che si propaga sotto la cenere della repressione».
La spiegazione data dagli attivisti di Christian Way ha del soprannaturale.
Il dottor Hormoz Shariat, un ex musulmano diventato pastore, fondatore di Iran Alive Ministries e noto come “il Billy Graham dell’Iran”, ha dichiarato pubblicamente: “Non ho quasi mai incontrato un credente iraniano la cui conversione non includa un sogno o una visione soprannaturale. Dio ha deciso di aggirare la censura umana. Se la polizia religiosa blocca le strade, Gesù entra nelle camere da letto.”
Migliaia di musulmani in Iran vedrebbero dunque Gesù in sogno e questo si spingerebbe alla conversione.





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