
Si aprirà a Strasburgo il prossimo 26 gennaio la sessione invernale dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, che andrà avanti fino al 30 gennaio.
Tutti della massima rilevanza i temi all’ordine del giorno: “Preservare l’integrità del sistema della Convenzione europea dei diritti dell’uomo”, “Garantire la responsabilità, la protezione umanitaria e il rispetto del diritto internazionale a Gaza e in Cisgiordania dopo il cessate il fuoco” e “il 65° anniversario della Carta sociale europea”. Ma si parlerà anche di pace in Ucraina, divieto delle pratiche di conversione, elezioni in tempi di crisi. In discussione inoltre temi riguardanti di Bosnia-Erzegovina, la Macedonia del Nord e il Kirghizistan.
Fra gli interventi previsti c’è quello di Maia Sandu, la leader europeista del Partito d’Azione e Solidarietà che nel settembre scorso ha vinto le elezioni in Moldavia con il 50,03% dei voti, battendo i concorrenti filorussi.
Attesi inoltre gli interventi del ministro degli esteri armeno Ararat Mirzoyan e della ministra della giustizia tedesca Stephanie Hubig: enytrambi saranno protagonisti del dibattito sulla “Salvaguardia del sistema di giustizia internazionale”.
Il Consiglio inoltre metterà ai voti un parere su un nuovo protocollo alla Convenzione sui diritti umani e la biomedicina, riguardante il ricovero e il trattamento coatti delle persone in strutture di salute mentale.
In emiciclo, oltre alla celebrazione della “Giornata internazionale di commemorazione in memoria delle vittime dell’Olocausto”, sarà eletto il nuovo presidente Apce (l’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa), che si insedierà al posto dell’uscente Theodoros Rousopoulos.





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