
Napoli si appresta ad ospitare la 38° edizione dell’America’s Cup, ma i lavori per l’organizzazione del grande evento sportivo sono strettamente collegati al la bonifica e la riqualificazione di Bagnoli-Coroglio, che si attende da trent’anni. Nell’occasione dell’evento, Legambiente e Libera Campania fanno sentire forte la loro voce.
«La storia del passato – scrivono – ci insegna che un grande evento può essere un’opportunità di rilancio per il territorio e per la comunità ma anche e soprattutto un boomerang di scelte sbagliate, di opacità e inefficienze». Tutti – protestano – hanno il diritto di sapere cosa sta accadendo e quali opere sono in campo.
« La nostra richiesta-appello – dicono – è semplice: abbiamo il diritto di sapere come cambierà e quale sarà il futuro di Bagnoli. Occorre garantire il diritto di partecipazione e informazione» La richiesta è quindi di ottenere fin da subito «condivisione e ascolto sulle decisioni prese, su quelle da prendere e su quanto queste vadano a rallentare o velocizzare la bonifica attesa da 30 anni dalla comunità di Bagnoli».
Nella nota Legambiente Campania e Libera Campania si rivolgono al Commissario di Governo, ad Invitalia, al Comune e alla Società Sport e Salute per chiedere di garantire accesso e pubblicazione dei dati aggiornati su procedure, appalti e interventi di bonifica.
«La nostra richiesta non può rimanere inevasa. «Vogliamo – concludono le due associazioni – avere la certezza di un utilizzo delle risorse che vada nella direzione di rispettare e coinvolgere la comunità di Bagnoli, vittima di ritardi nelle bonifiche di un territorio inquinato. Da qui il nostro appello: piena trasparenza sull’evento e sulla bonifica e sul presente e futuro di Bagnoli per ristabilire il diritto per le cittadine e cittadini di quell’area a vivere in un ambiente sano, pulito, bonificato».





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