
la Commissione europea ha varato ieri una nuovastrategia in materia di visti, che prevede, quali punti essenziali, rafforzamento dei controlli di sicurezza e facilitazione d’accesso per coloro che contribuiscono alle nostre economie. Altri obiettivi sono la possibilità di rendere l’Europa più influente a livello mondiale ed accrescere l’efficienza dei processi d’integrazione.
Per la vicepresidente della Commissione, Henna Virkkunen, la nuova politica dei visti «è uno strumento strategico per la sicurezza e la competitività dell’Europa. Un sistema di visti moderno, affidabile ed efficiente rafforza la sicurezza e la fiducia nei confronti dei partner, contribuendo allo stesso tempo ad attrarre professionisti altamente qualificati, idee innovative e investimenti, e sostiene la posizione dell’Europa quale destinazione privilegiata per i talenti».
«Il modo in cui gestiamo l’accesso all’Ue – ha commentato dal canto suo Magnus Brunner, commissario per gli affari interni e la migrazione – è una scelta strategica. Una politica credibile in materia di visti è uno strumento potente che salvaguarda gli interessi dell’Ue e la sicurezza dello spazio Schengen. Con questa strategia dimostriamo che l’Unione europea è pronta a plasmare la mobilità alle nostre condizioni, rafforzando la nostra capacità di proteggere le nostre frontiere e sostenere l’integrità di Schengen».
Molte le novità previste in materia di sicurezza. In primis, un sistema moderno per la concessione dello status di esenzione dal visto ai paesi partner, compreso un nuovo quadro di valutazione con criteri chiari per valutare i potenziali candidati. Vi sarà inoltre un monitoraggio più rigoroso dei regimi di esenzione dall’obbligo del visto, per garantire il rispetto delle norme e prevenire gli abusi dell’esenzione.
Saranno poi introdotte misure ad hoc per incentivare la cooperazione in materia di sicurezza e contro la migrazione illegale, attraverso una revisione del codice dei visti prevista già quest’anno.
Veniamo alle misure restrittive. Sarà possibile sospendere, rifiutare o limitare le domande di visto in risposta ad azioni ostili da parte di paesi terzi che compromettono la sicurezza dell’UE, previa consultazione con gli Stati membri. Ma, sempre per il contrasto alle frodi, occorrerà anche rafforzare con nuove misure la sicurezza dei documenti di viaggio.
Al fine di promuovere lo sviluppo dei 27, le nuove norme prevedono numerose facilitazioni, ad esempio visti per ingressi multipli con una validità più lunga per i viaggiatori fidati, per stimolare l’attività economica e premiare i visitatori con una comprovata storia di viaggio e un elenco comune di aziende verificate, o per facilitare le procedure di visto per i viaggiatori d’affari invitati da sponsor di fiducia.
Da evidenziare l’introduzione di migliori condizioni per i talenti: saranno infatti esaminate eventuali modifiche alle norme dell’UE relative a studenti e ricercatori e a lavoratori altamente qualificati e qualificati, oltre ad esplorare un quadro giuridico dell’UE mirato per i fondatori di start-up e scale-up e gli imprenditori innovativi.





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