
Sono attesi oggi pomeriggio in Consiglio dei ministri il disegno di legge e il decreto che compongono il pacchetto sicurezza dal Governo e revisionato al Quirinale. Ieri il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano aveva incontrato il capo dello Stato Sergio Mattarella per esaminare i profili più delicati delle norme incluse nei testi. Due i punti caldi da affrontare dopo i richiami del Quirinale: lo “scudo penale” per gli agenti, vale a dire la non iscrizione nel registro degli indagati ma in un altro registro ad hoc in caso di legittima difesa o stato di necessità, che potrebbe violare il principio di uguaglianza sancito dalla Carta e non dovrebbe quindi essere previsto solo per una categoria. Per quanto riguarda poi il “fermo preventivo”, oltre alla necessità di precisare meglio il coinvolgimento della magistratura, è stata indicata l’esigenza di rendere oggettiva e non generica la qualifica di “sospetto” che si intende sottoporre a limitazione della libertà e a perquisizioni. Inoltre il capo dello Stato avrebbe ricordato che i provvedimenti adottati, in base ai Trattati in vigore, non possono essere resi inappellabili.
Nel disegno di legge confluirebbe inoltre buona parte delle misure sui migranti, compreso il cosiddetto blocco navale, ossia la possibilità di interdire temporaneamente l’attraversamento delle acque territoriali in caso di minacce terroristiche o di pressione migratoria eccezionale.
Al Quirinale era salito anche Matteo Salvini per un colloquio svoltosi in un clima di grande collaborazione. In quella occasione non si sarebbe parlato di pacchetto sicurezza, bensì solo di Ponte sullo Stretto. Prescelto il super commissario per realizzare la grande opera: è Pietro Ciucci, già amministratore delegato della società Stretto di Messina spa, committente dell’opera. Anche le questioni riguardanti il Ponte dovrebbero essere oggi sul tavolo del CDM.





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