
«Ora stanno guardando al figlio, ma il motivo per cui il padre non ha voluto affidare il potere al figlio è che lo considerava incompetente». Con queste sprezzanti parole Donald Trump ha liquidato l’elezione di Mojtaba Khamene, figlio del defunto leader Ali Khamenei, come nuova Guida Suprema dell’Iran.
«Il figlio di Khamenei per me è inaccettabile, vogliamo qualcuno che porti armonia e pace in Iran – ha aggiunto il tycoon – stanno sprecando il loro tempo, il figlio di Khamenei è un peso piuma». «Devo essere coinvolto nella nomina, come nel caso di Delcy in Venezuela», ha concluso, tanto per essere chiari fino in fondo.
Nato nel 1969 a Mashhad, Mojtaba Khamenei è cresciuto nel periodo in cui il padre era attivamente coinvolto nella resistenza contro il regime dello Scià. Da giovane ha partecipato alla guerra Iran-Iraq ed ha completato la sua formazione teologica nei seminari di Ghom, il più importante centro di studi sciiti in Iran. I critici, anche nel suo Paese, lo accusano di non avere la profondità teologica e l’autorità necessarie per ricoprire la più alta carica dello Stato. Tuttavia, come suo padre, indossa il turbante nero, che tradizionalmente indica una discendenza dal Profeta Maometto.
Ma ciò che rende particolarmente interessante – e temibile – Mojtaba è la ricchezza economica che avrebbe accumulato e che potrebbe rappresentare dunque la leva principale per il suo sostegno, Il secondogenito e successore di Khamenei controllerebbe una rete di proprietà le cui tracce portano in Europa e in particolare Germania. La rete immobiliare sarebbe un impero da 100 milioni di dollari.
Stando a una ricerca pubblicata da Bloomberg, apparterrebbero ad un rete facente capo alla nuova Guida Suprema complessi di lusso in Germania, come l’Hilton Frankfurt City Centre e l’Hilton Frankfurt Gravenbruch. Il proprietario ufficialmente risulta essere il multimilionario iraniano Ali Ansari, che farebbe da tramite tra i mullah e il figlio e successore di Khamenei. Ansari però continua a negare qualsiasi legame con le Guardie rivoluzionarie e Mojtaba Khamenei.





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