Lasciano sbigottiti le parole pronunciate dal presidente colombiano Gustavo Petro. Durante un’intervista rilasciata ai media pubblici iberici nell’ambito della sua visita ufficiale in Spagna, il presidente latinoamericano ha sostenuto che Adolf Hitler «è tornato vivo in Europa» e che ciò sia avvenuto attraverso «l’odio razziale verso gli stranieri», un fenomeno che, a suo avviso, «permette ai partiti di estrema destra di vincere le elezioni in diversi Paesi del continente».
«La diversità è fonte di ricchezza – ha aggiunto – la xenofobia e la vittoria alle elezioni attraverso l’odio verso gli stranieri e l’odio razziale, beh, questo si chiama Hitler».  Petro ha poi affermato che la posizione della Spagna sulla guerra in Iran e sull’immigrazione è «all’avanguardia in Europa».

Scontate le critiche agli Stati Uniti, quando ha sostenuto che il presidente Donald Trump «a causa delle bolle comunicative che lo circondano costantemente e a causa dei pregiudizi… finisce per far parte di un blocco molto distruttivo per l’umanità, trascinato da Netanyahu». Sempre nel corso della sua visita in Spagna, Petro ha poi affermato che, se gli Stati Uniti non cambieranno la loro politica verso l’America Latina, «ci sarà una ribellione», denunciando pressioni e strumenti di coercizione politica da parte di Washington. In un’intervista a “El Pais”, Petro – in visita a Barcellona per partecipare al Congresso globale dei progressisti – ha sostenuto che alcuni presidenti della regione governano sotto pressione”e ha citato anche la propria inclusione nella lista dell’Ufficio di controllo dei beni stranieri (Ofac) del dipartimento del Tesoro statunitense, affermando che questo «è diventato uno strumento politico» e viene usato «come meccanismo di estorsione contro chi, come noi, esprime opinioni politiche diverse».
    Nel corso della sua partecipazione al programma ‘Los Desayunos’ di Rtve e in colloqui con l’agenzia di stampa Efe, il leader progressista ha anche annunciato un imminente viaggio a Caracas per incontrare la presidente ad interim venezuelana, Delcy Rodríguez: «il 24 aprile andrò a Caracas. Se Maometto non viene da me, sarò io ad andare alla montagna. Quindi andrò a Caracas». Questa visita di Petro a Caracas si inserisce in un processo di riconfigurazione delle relazioni bilaterali tra Colombia e Venezuela, a seguito dell’annullamento di un precedente incontro nella regione di confine.

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