
Sono rivelazioni choc quelle fatte ieri dal ministro della Difesa Guido Crosetto, intervenuto alla presentazione del nuovo libro di Carlo Calenda “Difendere la libertà. L’ora dell’Europa”.
«Vladimir Putin – ha detto Crosetto – è in minoranza nella sua maggioranza, perché considerato troppo tenero con l’Ucraina: da anni il suo gruppo dirigente gli chiede di usare l’arma nucleare tattica». Frase pronunciata alla presenza anche il nuovo ambasciatore ucraino in Italia, Igor Brusylo.
Sul leader russo ha poi aggiunto: «Macron ha detto una cosa vera, la deterrenza nasce dalla capacità di poter esprimere la forza se serve, la deterrenza non si fa a parole. Un dittatore non si ferma di fronte a un cartello, ma quando ha paura di farsi male. La strategia dell’istrice dice che non conta quanto sei grande ma quanto fai paura. Purtroppo viviamo tempi in cui la deterrenza non sempre ferma chi hai davanti».
Altra rivelazione. Crosetto ha detto di aver inviato qualche giorno fa una lettera ai colleghi europei spiegando che «dobbiamo iniziare a ragionare su tre passi. L’ho mandata a tutta l’Europa continentale: anche Svizzera, Norvegia, Gran Bretagna, Ucraina, paesi balcanici e Turchia.La massa critica è importante».
Nel documento Crosetto motiva queste sue affermazioni così: «siamo lontani da una difesa comune europea, perché i trattati non la prevedono come un elemento costitutivo dell’Ue. Quindi la difesa è rimasta nazionale. Il tentativo è costruire meccanismi per rendere internazionali alcune cose, come l’industria della difesa».





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