“L’autostima mia e la paura della morte fugge via”. Con queste parole il grande Mogol due anni fa ha voluto lanciare Paura ti butto via!, il libro della trainer relazionale Piera Vitali divenuto ormai un best seller. Ma era solo l’inizio di una esaltante avventura. Da quella esperienza letteraria infatti lo scorso anno ha avuto origine l’omonima performance teatrale, che anche in questa stagione sta riscuotendo uno straordinario successo nei palcoscenici di tutta Italia. L’ultima conferma in ordine di tempo è arrivata a fine aprile al Politeatro di Milano, la storica location di Viale Lucania che quest’anno, grazie all’organizzazione di UDI Milano e dell’Associazione Federico nel Cuore, realtà nata per trasformare il dolore della perdita in impegno civile contro la violenza sui minori, ha portato nel capoluogo lombardo lo spettacolo emozionale più atteso dell’anno.

Piera Vitali e Annalisa Galvagni

L’intenso dialogo tra una Piera Vitali in splendida forma e la talentuosa attrice Annalisa Galvagni, insieme all’atmosfera creata dalle musiche scelte ed eseguite dal vivo dalla terapista del suono Deborah Vico al piano, al sax ed alle vibrazioni dell’handpan, hanno coinvolto anche il vasto pubblico milanese fin dalle prime battute dello spettacolo. Cifra di questa originale performance, scritta ed interpretata dalle stesse Piera Vitali e Deborah Vico con la regia di Cinzia Bomoll, è quella magica interazione empatica con la platea, capace di trasformare il pubblico nel protagonista assoluto del proprio cambiamento.

Deborah Vico

Guidati dalle storie vere rappresentate sulla scena, frutto della ventennale esperienza sul campo della Vitali, gli spettatori partecipano attivamente alle pratiche di Autodifesa Emotiva mostrate dalle protagoniste riuscendo, passo dopo passo, a trovare la strada verso il benessere interiore, l’autostima, la forza di identificare e respingere ogni forma, anche la più subdola, di violenza. Non a caso, Paura ti butto via! (titolo che nasce dall’antica pratica delle campagne emiliane di scacciare ogni timore alla fine dell’inverno) è stato scelto, in questa come in altre tappe recenti e future del suo tour, dalle organizzazioni femminili che si battono in difesa delle donne.

Antonella Penati (a sinistra) sul palco con Francesca Fabbri Fellini e il piccolo Samuel Ciaramella

A suggellare il successo della data milanese è stata poi la partecipazione straordinaria della famosa regista e giornalista Francesca Fabbri Fellini, nipote prediletta del Maestro Federico Fellini. Francesca, che è stata direttrice artistica della prima nazionale al Teatro degli Atti di Rimini lo scorso anno, è salita sul palco tenendo per mano un altro testimonial d’eccezione, il piccolo Samuel Ciaramella, voce di Federico e di tutti i bambini diventati “polvere di stelle”.

«Lasciamoci toccare – ha detto Fellini rivolta al pubblico – lasciamo che la paura, per una volta, non sia un limite ma un passaggio. E che da questo passaggio entri una luce semplice, una luce che basta a farci sentire vivi».
«Questo spettacolo – dichiara soddisfatta Antonella Penati, sociologa, responsabile UDI MILANO e presidente Federico nel Cuore odv – non è solo memoria, ma una missione: trasformare il silenzio del dolore nel grido della rinascita, dando voce a quella resilienza che fiorisce anche dopo la violenza più profonda».

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