Sui media se ne è parlato troppo poco, ma il Piano Casa da 10 miliardi di euro complessivi varato dal Governo il 30 aprile scorso presenta novità assai rilevanti per colmare, almeno in parte, la fame di alloggi che da decenni attanaglia il nostro Paese. Vediamo allora quali sono le principali novità introdotte in Consiglio dei Ministri lo scorso 30 aprile.

Cominciamo dai circa 60mila alloggi che già esistono, ma sono attualmente inutilizzabili perché completamente da ristrutturare rendendoli agibili. Per gli interventi di riqualificazione sono già stanziati, nel Piano-casa, 1,7 miliardi di euro, più 4,8 miliardi dei programmi di rigenerazione urbana, che possono essere a questo scopo distribuiti ai Comuni con Dpcm, dopo le dovute interlocuzioni con l’Anci.

Al secondo punto troviamo un pacchetto da oltre 3,6 miliardi di euro rivolti ad implementare processi di semplificazione, con risorse per l’housing sociale e l’emergenza abitativa, il tutto in un unico strumento gestito da Invimit. All’interno del fondo saranno creati comparti specifici per le singole Regioni, al fine di garantire che le risorse vengano assegnate a quei territori.

Un ruolo importante lo avranno anche i privati. Lo Stato assicurerà al privato che intende investire semplificazioni burocratiche, procedure veloci, come la nomina di un commissario straordinario per investimenti superiori a 1 miliardo di euro, che rilascia un provvedimento unico di autorizzazione. Ma in cambio il privato dovrà garantire che su 100 alloggi che costruisce che almeno 70 siano di edilizia convenzionata. In tal caso, l’ipotesi è un prezzo di vendita o di affitto scontato di almeno il 33% rispetto al costo di mercato.  

«Se sommiamo le varie direttrici, l’obiettivo del Piano è rendere disponibili 100mila tra alloggi popolari e alloggi a prezzi calmierati nei prossimi 10 anni e siamo convinti che esso possa generare un moltiplicatore su larga scala», ha spiegato Giorgia Meloni, definendo “ambizioso” il Piano casa varato dal Consiglio dei ministri attraverso un decreto-legge complessivo e un disegno di legge sulla questione sfratti.  

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