
120 professori di diritto costituzionale hanno firmato un documento-appello contro la proposta di riforma della Legge elettorale attualmente all’esame della Camera. Denunciano «forte preoccupazione» per un impianto giudicato non conciliabile con i principi della democrazia rappresentativa.
Tra i firmatari figurano, tra gli altri, Enzo Cheli, Ugo De Siervo, Roberto Zaccaria, Enrico Grosso, Gaetano Azzariti e Vittorio Angiolini. Adesioni da parte di magistrati e giornalisti di sinistra come Armando Spataro, Gherardo Colombo, Gad Lerner.
Il Governo però ha tutta l’intenzione di tirare dritto e di farlo nel perimetro delle garanzie costituzionali. Ecco perché è già stato diffuso il calendario degli esperti che sono convocati nei primi giorni di questa settimana dinanzi alla Commissione Affari Costituzionali per le consultazioni sulle proposte di legge recanti “Disposizioni in materia di elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica”.
Nella prima mattinata di oggi, martedì 12 maggio, sarà ascoltato Roberto D’Alimonte, professore di sistema politico italiano presso la Libera Università Internazionale degli Studi Sociali “Luiss”. Con lui anche Luciano Violante, presidente dell’Associazione “Italiadecide”, e Stefano Ceccanti, professore di diritto pubblico comparato presso l’Università degli Studi di Roma “Sapienza”.
Alle ore 12:00 sarà la volta di Antonio Baldassarre, Presidente emerito della Corte Costituzionale, Fulco Lanchester, professore emerito di diritto costituzionale italiano e comparato presso Università di Roma “Sapienza”, e Massimo Villone, professore emerito di diritto costituzionale presso l’Università di Napoli “Federico II”.
Domani a partire dalle ore 14:30 si avvicenderanno: Andrea Pertici, professore di diritto costituzionale presso l’Università di Pisa, Andrea Morrone, professore di diritto costituzionale presso l’Università “Alma Mater Studiorum” di Bologna, Enrico Grosso, professore di diritto costituzionale presso l’Università degli Studi di Torino e Francesco Pallante, professore di diritto costituzionale presso l’Università degli Studi di Torino.
Infine giovedì 14 maggio saranno ascoltati Mauro Volpi, professore di diritto costituzionale presso l’Università degli Studi di Perugia, Maria Agostina Cabiddu, professoressa di diritto amministrativo e pubblico presso il Politecnico di Milano, Nicolò Zanon, professore di diritto costituzionale presso l’Università degli studi di Milano, e Andrea Gratteri, professore di diritto costituzionale presso l’Università di Pavia. Seguiranno Alessandro Chiaramonte, professore di scienza politica presso l’Università degli Studi di Firenze, e Carla Bassu, professoressa di diritto pubblico comparato presso l’Università degli Studi di Sassari.
Le audizioni continueranno per tutto il mese di maggio, anche per scongiurare il rischio che la Corte Costituzionale possa bocciare il provvedimento proprio per il premio di maggioranza, giudicato troppo elevato.





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