
Sta facendo rumore negli ambienti politici lo sbarco alla Farnesina di Susanna Schlein, sorella della segretaria Pd Elly. Nel ministero guidato da Antonio Tajani, si occuperà di cooperazione con le organizzazioni internazionali, a cominciare dagli enti umanitari e sanitari.
Nessun complottismo, nessuna prova di “governissimo”, il curriculum di Susanna Schlein parla da solo. E dimostra che, quando ci sono le giuste competenze, l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni non applica paletti o discriminazioni per motivi politici.
Susanna Schlein era già a capo dell’Unità Strategie e Processi Globali Multilaterali presso la Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano.
Dal 2014 al 2017 – dettaglia il curriculum pubblicato da Unicri (United interregional Crime ad Justice Research Institute), ha lavorato presso la Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo, Divisione Bilancio, Programmazione e Affari Strategici. Nel 2017 in Germania è stata Consigliere Sociale presso l’Ambasciata d’Italia a Berlino. Nel 2021, ha ricevuto la nomina di vice capo missione presso l’Ambasciata d’Italia ad Atene.
«Susanna Schlein – ha tagliato corto Tajani – non fa parte degli uffici di diretta collaborazione del Ministro, è un consigliere di ambasciata, diplomatica di carriera, vincitrice di concorso nel 2003, lavora con altri 8000 dipendenti pubblici in totale libertà personale e di opinione al ministero degli Esteri».





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