Quello delle migrazioni clandestine non è un tema che affligge solo l’Italia. Ad aprile Parigi e Londra hanno firmato un nuovo accordo per rafforzare le operazioni di contrasto all’immigrazione clandestina nel nord della Francia. L’obiettivo dell’intesa è quello di prevenire gli attraversamenti del canale della Manica. Nel 2025, infatti, sono arrivate nel Regno Unito 41.472 persone su piccole imbarcazioni partite dalla Francia, come si documenta nel rapporto della House of Commons Library, scritto da Melanie Gower, senior research clerk at house of commons. Quello del 2025 è il secondo numero annuale più alto da quando sono disponibili i registri. L’aumento è del 13 per cento rispetto al 2024, mentre nei primi mesi del 2026 gli arrivi risultano in calo rispetto allo stesso periodo del 2025. 

Con questo accordo il Regno Unito si è impegnato a versare 662 milioni di sterline (pari a 767 milioni di euro) alla Francia tra il 2026/27 e il 2028/29. Di tali fondi, 501 milioni di sterline saranno destinati a rafforzare i controlli esistenti nel nord della Francia, mentre 161 milioni finanzieranno nuove tattiche. Una cifra in crescita, dato che il precedente accordo triennale, firmato nel marzo 2023, aveva impegnato Londra a versare 541 milioni di euro.

Contemporaneamente, dall’inizio del 2026 si è registrato un aumento del numero di partenze dalle spiagge del Belgio. Tra gennaio e aprile, infatti, sono stati effettuati 32 tentativi di partenza, contro i soli 2 dell’intero 2025. La ricerca della House of Commons Library spiega che si potrebbe attribuire questo fenomeno alla maggior presenza di polizia nel nord della Francia negli ultimi mesi.

«La polizia belga – si legge nel rapporto – cerca di intercettare le imbarcazioni prima che vengano messe in mare. Per questo, conduce controlli mirati sui veicoli sulle strade transfrontaliere e utilizza elicotteri per sorvegliare le spiagge».

Insomma, la cooperazione tra Regno Unito e Belgio in materia migratoria è cresciuta negli ultimi anni, con Londra che ha finanziato misure di sicurezza alle frontiere belghe per un totale che supera gli 11 milioni di sterline. A marzo 2026 Alex Norris, il ministro britannico per la Sicurezza delle frontiere e l’Asilo, è andato a Bruxelles per approfondire questa cooperazione.

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