
L’isola greca non fa eccezione. L’onda lunga che vede in crescita i partiti di estrema destra si è registrata anche a Cipro durante le elezioni parlamentari di ieri. Con il 27,1 per cento ha vinto il centrodestra con il Raggruppamento Democratico (DISY). Segue di misura, con il 23,9 per cento, il Partito Progressista dei Lavoratori (AKEL). I due principali partiti tradizionali di Cipro ottengono rispettivamente 17 e 15 seggi sui 56 del parlamento. Terzo il Fronte Nazional Popolare, movimento di estrema destra nato da quello greco Alba Dorata, arrivato al 10,9 per cento e raddoppia i seggi, che passano a 8.
La sorpresa arriva dal partito antisistema fondato dallo youtuber ed europarlamentare Fidias Panayiotou. Il suo Democrazia Diretta conquista il il 5,4 per cento dei voti ed entra in Parlamento con quattro seggi. Famoso per naso rosso da clown tenuto durante la campagna elettorale, Panayiotou, pretende un maggiore coinvolgimento nei processi politici tramite la tecnologia.
Conquistano 4 seggi anche le forze moderate e centriste di “Cittadini per Cipro”. Il partito, cui ha dato vita l’ex revisore dei conti pubblici Odysseas Michailidis, si batte fin dalle origini contro la corruzione.
Sebbene Cipro abbia un sistema presidenziale e il governo non dipenda direttamente dalla maggioranza parlamentare, il nuovo Parlamento avrà un ruolo decisivo nell’approvazione di leggi, riforme e bilanci statali.
Queste elezioni sono quindi considerate un banco di prova in vista delle presidenziali del 2028, perché imporrebbe in edite alleanze. Cipro è una repubblica presidenziale, quindi il presidente può governare anche senza una maggioranza in parlamento. Ma fra i tre partiti che sostengono il presidente Nikos Christodoulides, eletto nel 2023 come indipendente, solo uno è riuscito a far rieleggere dei deputati: il centrista Partito Democratico, quarto con il 10 per cento dei voti e 8 seggi. Significa che Christodoulides potrebbe dover trovare nuove alleanze per sostenere una sua eventuale ricandidatura per un secondo mandato alle presidenziali del 2028.





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