
I risultati della partita si vedranno l’8 e il 9 giugno coi ballottaggi, ma alcuni dati, sul primo turno delle comunali, parlano già chiaro. «La speranza di un risultato positivo che il centrosinistra coltivava dopo il referendum – nota Roberto Pregliasco di Youtrend – non trova concretezza e il centrodestra tira un sospiro di sollievo». «Il voto ai partiti ha premiato il centrodestra, contrariamente a quanto accaduto con il referendum. Ed è la prova che gli italiani votano in modo diverso, in base alle circostanze», fa eco un altro sondaggista, Antonio Noto del Consorzio Opinio-Rai.
«E anche oggi, il tanto annunciato crollo del centrodestra, lo rimandiamo a domani», ha ironizzato ieri a botta calda sui social la premier Giorgia Meloni., specie dopo la vittoria a Venezia del trentottenne enfant prodige del centrodestra Simone Venturini (nella foto), ex assessore di Brugnaro, cattolico e scout. Venturini, col risultato netto al primo turno, ha sbaragliato l’ambizione del centrosinistra di tornare al governo della città lagunare dopo 10 anni, come aveva dichiarato la leader dem Elly Schlein.
Mastica amaro, il PD, anche a Salerno, dove Vincenzo De Luca stravince, “Nonostante il PD”, come recita il titolo di un suo libro.
Vittoria netta del centrodestra anche a Reggio Calabria, dove si registra l’unico ribaltone di questa tornata elettorale, con l’elezione dopo 12 anni di Francesco Cannizzaro, coordinatore di Fi in Calabria, grazie al sostegno strategico di Azione.
«Avanza il centrodestra, la Lega conferma e conquista sindaci in tutta Italia», esulta Matteo Salvini. Ma a creare non poche preoccupazioni, e non solo in casa Lega, è il successo a Vigevano, storica roccaforte del Carroccio, di Futuro Nazionale. Il partito di Roberto Vannacci sfiora infatti il 15%, anche se il misero 1% conquistato a Venezia non promette nulla di buono per i vannacciani.
«Si è parlato molto di effetto Vannacci – dice Alessandro Sorte, segretario regionale di FI in Lombardia – ma mi pare che l’unico vero effetto visibile sia quello dell’area moderata, liberale, popolare, che a Vigevano ha dimostrato di essere viva». Il riferimento è al buon risultato del candidato azzurro Paolo Previde Massara.
La Lega conquista numerosi primi cittadini nel nord, tra la Bergamasca e la provincia di Brescia. Trionfa Stefano Candiani, deputato leghista, che diventa sindaco di Macugnaga, in Piemonte, con l’83% dei consensi.
Ma la campagna acquisti del generale continua. Oggi è previsto l’annuncio al Pirellone della nascita di un gruppo di Futuro nazionale nel Consiglio regionale della Lombardia. Sarà il secondo avamposto vannacciano in una regione, dopo Massimiliano Simoni in Toscana, l’ex leghista che passando con Vannacci gli ha fatto guadagnare un consigliere.





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