
Mentre negli Stati Uniti cresce l’ondata di protesta per i rincari dovuti alla guerra contro l’Iran e l popolarità di Donald Trump continua a precipitare, sta facendo discutere un particolare “duello”. Il sindaco di New York, Zohran Mamdani, ha contestato direttamente il fondatore di Amazon, Jeff Bezos, dopo che il miliardario ha suggerito che aumentare le tasse sui ricchi non aiuterebbe molto la classe lavoratrice, riferendosi in particolare a un insegnante di Queens.
Durante un recente intervento su CNBC, Bezos ha infatti dichiarato: «Potresti raddoppiare le tasse che pago, e non aiuterà quel maestro di Queens. Te lo assicuro». Il commento è stato fatto nel contesto di una discussione più ampia sulla politica fiscale, sull’ineguaglianza economica e sull’efficacia della tassazione progressiva.
Mamdani ha risposto rapidamente sui social media, scrivendo: «Conosco alcuni insegnanti di Queens che si oppongono a queste tue affermazioni». Poi ha fatto di più. Il giorno dopo, il sindaco ha intimato ad Amazon di pagare al Comune di New York nove milioni di dollari di multe arretrate, nove milioni di dollari che Amazon doveva alla città per i suoi furgoni da consegna che tenevano il motore acceso oltre il limite consentito dalla legge (tre minuti, non di più) mentre sostavano nelle strade dei quartieri della città.
«Amazon vale 2 mila miliardi di dollari – ha scritto Mamdani – eppure, non si è degnata di pagare i milioni di dollari di multe accumulate mentre i suoi camion inquinavano illegalmente la nostra aria e costringevano i newyorkesi a respirare i loro gas di scarico». Non è un’esagerazione, i veicoli della rete logistica di Amazon erano tra i peggiori trasgressori della città in questa categoria di violazioni.
Amazon, attraverso la sua rete di fornitori di servizi di trasporto di terze parti, avrebbe accumulato un debito che il Dipartimento delle Finanze di New York ha quantificato in 6,88 milioni di dollari per violazioni già giudicate e altri 2,15 milioni per violazioni non ancora giudicate. All’inizio dell’anno, su indicazione diretta di Mamdani, l’Unità di Riscossione del DOF (Department of Finance) ha avviato un’iniziativa mirata per recuperare l’intero importo.





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