
«Intelligenza artificiale, robotica e altre innovazioni stanno ridisegnando i processi produttivi, ma la rivoluzione tecnologica non produrrà spontaneamente benessere condiviso: deve essere governata». Perché «lo sviluppo dell’intelligenza artificiale deve restare al servizio della persona e della società, non della concentrazione del potere tecnologico». Presentando la relazione annuale, il governatore di Bankitalia Fabio Panetta ha toccato numerosi punti decisivi per l’economia italiana e per l’Europa. E nelle sue considerazioni sull’intelligenza artificiale, fra prospettive avanzate e timori dietro l’angolo, non possono che riecheggiare le illuminanti visioni di “Magnifica Humanitas”, l’Enciclica appena promulgata da Papa Leone XIV.
Un’Enciclica che sviluppa la dottrina sociale della Chiesa alla luce dell’intelligenza artificiale, collocando nuove questioni relative alla dignità umana, al lavoro e al bene comune, all’interno della tradizione che va da Rerum Novarum a Centesimus Annus e Laudato Si’ .
Nel donarci quella che viene considerata fin da subito come il testo sociale più importante della Chiesa nell’era della rivoluzione digitale, il Pontefice riconosce le opportunità enormi dell’IA in medicina, ricerca e conoscenza, ma insiste su un punto: la tecnologia deve servire l’uomo, non sostituirlo. Un ammonimento che nasce in continuità con il lavoro avviato su questo stesso tema da Papa Francesco, ma Leone lo propone in forme ancor più avanzate, toccando livelli sistematici, economici, geopolitici.
Sono proprio gli scenari economici aperti dalle nuove tecnologie a segnare il punto di avanzamento nel nuovo testo. Papa Francesco, infatti, più volte aveva denunciato un’economia, quale quella attuale, che crea esclusione e scarti sociali. Magnifica Humanitas rende quella critica ancor più strutturata, parlando apertamente di concentrazione dei patrimoni, di squilibri fiscali e del peso crescente delle grandi piattaforme digitali. Nella sua visione, l’intelligenza artificiale viene a trovarsi direttamente connessa con le disuguaglianze sociali e con il problema di redistruibuire la ricchezza.
Disarmare l’intelligenza artificiale. Costruire nel bene. Restare umani. Sono dunque questi i punti chiave di Magnifica Humanitas. In cui il Papa non si limita a proclamarli, ma esorta in maniera potente la società moderna, i leader mondiali, le stesse Big Tech. «La magnifica umanità creata da Dio – ci dice Papa Leone – si trova oggi di fronte a una scelta decisiva: innalzare una nuova torre di Babele o edificare la città dove Dio e l’umanità abitano insieme». E questo dilemma non riguarda solo le tecnologie. Tocca nel profondo il nostro modo di relazionarci con gli altri. E da qui ci invita a ripartire.
Renato d’Andria





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