I primi segnali erano nell’aria già ieri, quando Gianni Alemanno ha potuto lasciare il carcere di Rebibbia e, alle domande dei giornalisti su Roberto Vannacci, aveva anticipato che forse lo avrebbe inco ntrato presto. Detto fatto. Ieri sera i due politici sono stati apaparazzati a cena in un ristorante sardo di Roma Nord. Insieme al fondatore di Futuro Nazionale, ad accogliere Alemanno c’era un gruppo di parlamentari del movimento, tra cui Ziello, Furgiuele, Sasso e Pozzolo.
Le intenzioni e la linea politica sono più che el.oquenti fin dai primi gesti: segno della croce, brindisi in piedi e, a chiudere, il classico «A noi». E poi la recita del codice medioevale da parte di un attivista «La lode a Dio, la spada al Re, il cuore alla dama e l’onore a me». Infine l’invocazione in coro: “Per l’Italia e a noi”. Pare chde il menù della serata sia stato a base di porceddu, pane carasau, patate al forno, grigliata di carni miste, verdure e parmigiana, in tutto innaffiato da vini bianchi e rossi in abbondanza. 

Come avevamo scritto in un precedente articolo, per la destra di governo, guai a sottovalutare Vannacci. Intanto però con la nuova legge eletorale, il “Melonellum”, si starebbero già prendendo le contromisure, cominciando ad esempio dalle norme sulla raccolta delle firme.

Se il testo passerà così come è ora, saranno infatti esonerate dalla raccolta delle sottoscrizioni le forze politiche che dispongono di un gruppo parlamentare alla Camera o al Senato costituito entro il 31 dicembre 2025. Ma Futuro Nazionale nasce nel 2026 e alla Camera ha soltanto una componente autonoma nel Gruppo Misto, formata a maggio. Resterebbe quindi fuori dall’esonero. Peraltro, nella stessa condizione si trova +Europa, che a Montecitorio dispone di una componente e non di un gruppo. Restano invece al riparo Azione, Alleanza Verdi e Sinistra e Noi Moderati, che un gruppo lo hanno in almeno una delle due Camere.

La reazione dai banchi vannacciani non si è fatta attendere, Il deputato Edoardo Ziello ha parlato di un emendamento costruito su misura per Azione, leggendovi l’indizio di una possibile convergenza tra la maggioranza e la formazione di Carlo Calenda. Azione ha replicato che il criterio non è nuovo e che a beneficiarne sono più gruppi, di governo e di opposizione.

C’è poi la norma sulla soglia bassa, al 3%, che servirebbe a non spingere Azione verso il campo avversario in nome del voto utile. Ma lo stesso calcolo, rovesciato, dà forza a Futuro Nazionale, che i sondaggi danno, per ora, a circa il 4%.

Nella foto, tratta dal video del Corriere della Sera, Vannacci ed Alemanno a cena insieme.

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