Di sicuro, sull’eventuale voto anticipato, non c’è ancora niente. Anche perché alla fine la nuova legge elettorale è passata alla Camera con un voto che ha ricompattato le fila della maggioranza e viaggia ora verso il Senato. Ma all’interno dei partiti è già tutto un viavai per trovare la quadra, spuntare candidature, e se non ci sono ancora né nomi di presidente né programmi, come nel Campo Largo, poco importa.

Chi sembra si stia seriamente attrezzando è Carlo Calenda, ormai indiscusso leader delle forze centriste, europeiste e liberali. Non esita quindi, il segretario di Azione, a chiamare a raccolta queste energie. Lo ha fatto ieri con un post dai toni pacati, come suo stile, ma che non lascia spazio a dubbi.

«Mi pare abbastanza chiaro – scrive – che si andrà a votare ad aprile con cinque coalizioni: La destra; I fascisti putiniani; La sinistra; Il centro europeista; I comunisti putiniani (D’Orsi, Di Battista, Basile etc). Mi pare altrettanto chiaro che al netto delle preferenze, la legge elettorale sarà quella in approvazione oggi alla camera».

Dopo la premessa, arriva la proposta. «L’obiettivo del centro europeista è portare l’attenzione sull’unico tema fondamentale per le prossime generazioni: gli Stati Uniti d’Europa. Azione  è l’unico partito di quest’area con un’ampia presenza parlamentare, un radicamento locale diffuso, i finanziamenti che servono per affrontare una campagna elettorale difficile e una lunga e coerente storia di opposizione al bipopulismo di destra e di sinistra. Spetta a noi dunque organizzare il campo dei “volenterosi”».

Eccoli, i volenterosi. «A inizio settembre – annuncia Calenda – costruiremo un incontro con tutte le forze che ruotano intorno all’area europeista: popolari, libdem, riformisti, socialisti liberali, per stabilire insieme le regole di ingaggio per un lavoro comune. A fine settembre organizzeremo una due giorni pubblica per lanciare una mobilitazione in tutta Italia a partire dai diecimila giovani incontrati nelle università e nelle iniziative fatte su tutto il territorio. L’obiettivo finale deve essere una lista capace di prendere più del dieci per cento e mandare così in stallo questo sistema malato, doppiando i fascisti di Vannacci. E’ un obiettivo raggiungibile se gli europeisti si mobiliteranno. Chi ha voglia di iniziare questo lavoro per l’Europa e la libertà è benvenuto».

La prima “benvenuta” è sicuramente Pina Picierno (nella foto con Calenda), da poco fuoriuscita dal PD per contrasti con la linea Schlein e fondatrice di un gruppo moderato al Parlamento Europeo. L’incontro ufficiale fra Calenda e Picierno si terrà il prossimo 28 luglio nell’Auditorium della Provincia di Caserta. Il tema prescelto, che dice già tutto, è: “Per costruire l’alternativa riformatrice ed europeista”.

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