In occasione della Giornata internazionale della giustizia penale, che si celebra il 17 luglio per ricordare l’adozione dello Statuto di Roma istitutivo della Corte penale internazionale, il Rapporto Eurostat fotografa lo stato delle magistrature nei paesi membri dell’Unione Europea. Una giustizia che cambia volto, tra una riduzione del personale togato e una presenza femminile predominante. 

Nel 2024 la media continentale si è attestata a 16 giudici professionisti ogni 100.000 abitanti, segnando un calo rispetto ai 18 registrati nel 2014. Dietro questo dato medio si nasconde un’Europa a 2 velocità, con differenze geografiche e strutturali tra i singoli Stati.

Al vertice della classifica per densità di magistrati si posizionano Croazia e Slovenia, che guidano con ampio margine con 43 e 40 giudici ogni 100.000 abitanti. Numeri alti si registrano anche in Lussemburgo (36), Bulgaria (35,4) e Romania (35).

Sul fronte opposto, la carenza di togati si fa sentire in Irlanda, fanalino di coda con 4 giudici ogni 100.000 persone, subito sopra l’Austria (4), la Spagna (6) e la Repubblica Ceca (7). Anche l’Italia si colloca nella fascia più bassa della graduatoria: nel Paese si contano 8 giudici ogni 100.000 abitanti, la metà della media europea e un quinto rispetto ai vicini sloveni e croati.

TOGHE ROSA CRESCONO

Se il numero complessivo dei giudici diminuisce, la quota rosa all’interno dei tribunali è una realtà consolidata. Le donne costituiscono la maggioranza dei giudici professionisti in tutti i paesi dell’Unione Europea. L’unica eccezione al quadro continentale è rappresentata dall’Irlanda, dove gli uomini mantengono la maggioranza con il 56% delle cariche (110 uomini contro 85 donne). Nel resto d’Europa il trend è opposto, il primato del sorpasso femminile spetta alla Slovenia, dove le donne rappresentano l’81% del corpo magistratuale (694 contro 159). A ruota seguono la Lettonia con l’80% (408 contro 104) e la Grecia con il 75,5%, che schiera 2.042 giudici donne rispetto a 662 uomini.

Esiste poi chi ha raggiunto il perfetto equilibrio di genere: è il caso della Germania, dove la magistratura è divisa a metà, con una prevalenza femminile che si attesta al 51% (11.139 toghe rosa contro 10.813 toghe azzurre).

Published by

Rispondi

Scopri di più da L'UMANITA' - Organo del Partito Socialdemocratico Italiano

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere