Lo sbarco in massa migranti a Ceuta, con le conseguenti epidemie, risse, violenze giunte a sfiorare il cuore dell’Europa, stanno avendo un effetto elettorale che non immaginavamo, ma che probabilmente era stato programmato fin dall’inizio: l’avanzata massiccia dell’estrema destra nell’elettorato europeo. Se in Italia si fa sempre più concreta l’ascesa di Futuro Nazionale, in Germania l’AfD continua a crescere. La leader del partito, Alice Weidel, in una lunga intervista all’Ard, il primo canale pubblico, ha dichiarato che proporrà la remigrazione di massa, di voler rinunciare all’euro per tornare al Deutsche Mark e, ovviamente, uscire da Schengen.

Ed è anche da prese di posizione come questa che prende forza il decollo elettorale di Ulrich Siegmund, 35 anni, il leader dell’Afd, in Sachsen-Anhalt. Nel numero di Ferragosto Der Spiegel ha pubblicato in copertina una foto segnaletica con il volto di  Siegmund e il titolo Der gefärlichste Mann Deutschlands, l’uomo più pericoloso per la Germania. L’articolo descrive  un uomo che non ha il volto criminale, ma intende apparire come il pifferaio magico della favola, che seduce gente ignara, sorride, distribuisce würstel e birra gratis, zucchero filato ai bambini.  Il suo ritratto, impeccabile, lo ha resto sulla Stampa Marco Bresolin. «Ha una camicia grigia stiratissima, un volto pulito, un sorriso rassicurante e riesce a esprimere concetti radicali con toni pacati e credibili agli occhi dei suoi elettori. Soprattutto quelli più giovani. Il suo profilo su TikTok ha quasi 800 mila follower in una regione che ha circa 2 milioni di abitanti. «Noi siamo per il governo del buonsenso, non come quelli di Berlino che pensano solo a nominare dei funzionari per gli affari Lgbtq».

Nella regione della ex Ddr si vota il 6 settembre e, quasi sicuramente, Siegmund sarà il primo capo di governo regionale di un partito dell’estrema destra, dalla presa di potere di Adolf Hitler, nel 1933. Secondo l’ultimo sondaggio, dovrebbe ottenere il 43 per cento, la Cdu il 23, la Linke il 13, l’Spd il 7, e i verdi il 5. In Germania, che è uno Stato federale, le regioni hanno autonomia per la polizia, la scuola, la sanità.  

Il pericolo di un sovvertimento dell’attuale maggioranza a guida socialdemocratica, è reale, in una Germania sempre più divisa. Le riforme promesse dal cancelliere Merz hanno deluso, molte sono ancora in stallo. Quando domenica, tornato dalle vacanze, Merz è andato nell’Eifel, la regione devastata dagli incendi, è stato sommerso dai fischi. E la maggioranza dei tedeschi non crede che possa resistere fino al termine della legislatura.

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Una risposta a “Siegmund/Il “Vannacci” tedesco che potrebbe vincere le elezioni”

  1. […] lui su questo giornale vi avevamo già parlato in un articolo di fine agosto. Per i lettori dell’Umanità, quindi, la vittoria alle regionali di ieri in […]

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