Il Kathmandu Post propone notizie aggiornate sulla Socialdemocrazia in Nepal, un aspetto interessante per il nostro Osservatorio, di cui finora non avevamo avuto notizie. Tanto più attuale perché, dopo la tremenda alluvione che aveva colpito quel Paese dell’Asia meridionale, le forze politiche sono ora al lavoro per la non facile ricostruzione.

La disputa interna al partito sul suo orientamento ideologico si è intensificata in vista della 15ª assemblea generale del Congresso Nepalese. Parte della leadership propone di aggiornare la dottrina tradizionale del socialismo democratico del fondatore del partito, Bishweshwar Prasad Koirala, e di incorporarvi il concetto di socialdemocrazia. I sostenitori dell’ex presidente Sher Bahadur Deuba si oppongono a questo approccio.

Il dibattito si è intensificato dopo la convenzione generale straordinaria del partito, tenutasi a gennaio, durante la quale Gagan Thapa (foto sopra) è diventato presidente del Congresso Nepalese. Il documento adottato in quell’occasione ha introdotto il concetto di socialdemocrazia e ha previsto l’aggiornamento dei principi, delle idee e delle politiche del partito in linea con le richieste del pubblico.

«La fazione di Deuba – si legge nell’articolo – ritiene che la nuova leadership si stia allontanando dalla linea socialista fondamentale e stia mettendo a repentaglio l’identità storica del partito. I sostenitori di Thapa negano di voler abbandonare l’eredità di Koirala, sottolineando che l’obiettivo è quello di chiarire e modernizzare le idee socialiste in conformità con le attuali condizioni politiche, economiche e sociali».

Da qui si passa alle nuove prospettive, in linea con i rapidi mutamenti in atto delle società, compresa quindi quella nepalese. «Il segretario generale del partito, Pradip Paudel – si legge infatti – ha affermato che il socialismo rimane l’ideale del Congresso Nepalese, ma il suo contenuto deve evolversi con i tempi. Ha inoltre riconosciuto la necessità per il partito di definire più chiaramente la propria politica economica. Il leader del Congresso, Shyam Ghimire, ha auspicato una maggiore attenzione all’economia aperta, al settore privato e all’integrazione del Nepal nell’economia globale, lasciando allo Stato il ruolo di regolatore che garantisca pari opportunità e un’equa distribuzione delle risorse».

Un ulteriore fattore nel dibattito è stato «l’ascesa del Partito Rastriya Swatantra, che è diventato il partito di maggioranza alla Camera dei Rappresentanti dopo aver vinto le elezioni di marzo e ha adottato ufficialmente la socialdemocrazia come propria ideologia». In seguito all’introduzione delle quote per i rappresentanti di età inferiore ai 35 anni, anche i giovani leader del Congresso Nepalese sono alla ricerca di un rinnovamento ideologico. «Un giovane delegato, Umanga Lohani, ha invitato i candidati alle posizioni di leadership a concentrarsi sul buon governo, su una società libera dalla corruzione e sulle problematiche giovanili».

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