«Il Piano Mattei di cooperazione Italia-Africa deve diventare un grande Piano Marshal, per questo stiamo cercando di coinvolgere quante più nazioni europee possibili». Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani intervenuto all’Annual International Meeting di Confprofessioni. In particolare Tajani ha evidenziato l’importanza del vertice operativo Italia-Africa che si è tenuto nei giorni scorsi alla Farnesina con le imprese con 140 rappresentanti del mondo africano. Focus, nelle parole del ministro, anche sul Global Gateway, «che potrebbe avere un effetto leva fino a 300 miliardi di euro». Ricordiamo che il Global Gateway è un progetto dell’Unione europea con l’obiettivo di sviluppare nuove infrastrutture nei paesi in via di sviluppo in risposta alla Nuova via della seta cinese.

L’Africa, ha poi aggiunto Tajani, «resta il nostro interlocutore principale anche per quanto riguarda il G7, dove faremo sempre in modo che questo continente sia sempre fra i primi punti all’ordine del giorno».

L’incontro di ieri al meeting di Coprofessioni è stata anche l’occasione per “arruolare” liberi professionisti in grado di supportare i progetti di cooperazione previsti dal Piano Mattei. «I liberi professionisti – h detto il ministro – possono contribuire alla realizzazione del Piano, formando i professionisti africani con la loro esperienza e la loro competenza, per creare un ponte tra l’Italia e l’Africa. Ma c’è di più: «Stiamo riflettendo – ha concluso Tajani – su borse di studio e master che possano coinvolgere i liberi professionisti e ci vedremo a metà giugno per trasformare questa proposta in azione concreta». Proposte accolte con entusiasmo dal presidente di Coprofessioni, Gaetano Stella.

Dal canto suo, il presidente della Commissione permanente politiche dell’Unione europea, Giuliomaria Terzi di Sant’Agata, intervenuto alla prima tavola del meeting, ha richiamato i valori occidentali che guidano il Piano Mattei: democrazia, libertà e stato di diritto. «L’Italia – ha detto – con il Piano può portare benefici alla popolazione locale anche con il coinvolgimento dei professionisti».

Infine per Marco Minniti, presidente di Med-Or, «l’Africa per l’Italia e per l’Europa è una grande opportunità. Sono tre le sfide da affrontare. Squilibri demografici, questione energetica e terrorismo, come minaccia a livello globale. La prosperità africana è dunque una priorità».

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