
Il terremoto politico che sta travolgendo numerosi Paesi europei, in primis la Francia e la Germania, dove le destre avanzano e superano i partiti di governo, non ferma ovviamente la gigantesca macchina organizzativa che è al lavoro in Puglia, a Borgo Egnazia, dove il 13 giugno saranno accolti i grandi della terra per l’atteso G7. È la settima volta che l’Italia ospita il G7 e la prima volta che si tiene in Puglia. In precedenza, due volte a Venezia (1980, 1987), a Napoli (1994), Genova (2001), L’Aquila (2009) e Taormina (2017).
Fra i diversi dossier che saranno sul tavolo dei leader, Ucraina, Africa, Medio Oriente, ma anche intelligenza artificiale, tassazione globale, disabilità, immigrazione, sicurezza economica. Altri temi previsti riguardano il Venezuela, la Libia, l’Indo-Pacifico e il Mar Rosso. Una tre giorni, quella che si concluderà il 15 giugno, che rappresenta per l’Italia il più grande evento di portata internazionale del governo di Giorgia Meloni, uscita vincitrice dalla tornata elettorale appena conclusa.
Diamo ora un’occhiata al programma. La grande attesa di giovedì 13 è tutta per l’arrivo di Papa Francesco, che parteciperà ai lavori. Il pontefice sarà il primo speaker sull’intelligenza artificiale e ha accettato di essere presente durante tutta la durata della sessione di venerdì pomeriggio. In serata il presidente della Repubblica Sergio Mattarella riceverà invece i leader del G7 nel corso di una cena ufficiale presso il castello svevo di Brindisi.
Per la prima giornata è previsto anche l’arrivo del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Della guerra in Ucraina i leader discuteranno nel pomeriggio, sia con Zelensky che fra loro a porte chiuse. Fonti italiane annunciano che si ribadirà l’impegno a «sostenere a tutto campo Kiev e, naturalmente, si parlerà di come continuare a finanziare la guerra: è un tema complesso, ma la volontà politica di rinnovare l’impegno finanziario certamente c’è». In questo ambito – riporta l’AGI – si affronterà il tema degli asset russi congelati per capire se ci sono margini per utilizzarli. «Esistono problemi tecnici ma c’è un ampio consenso, la volontà di andare avanti», e si discuteranno anche tutte le ipotesi possibili per porre fine al conflitto. Ricordiamo che poche ore dopo la conclusione del vertice pugliese si terrà in Svizzera la “Conferenza per la pace”.
Sessione dedicata all’intelligenza artificiale venerdì 14. Ci saranno la presidente della commissione Ue, Ursula von der Leyen, e il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel. Invitati anche i Paesi della Troika G20 (Brasile, India e Sudafrica), la Mauritania, il Kenya, l’Algeria, la Giordania, la Turchia, l’Arabia Saudita, gli Emirati Arabi Uniti, la Tunisia, l’ Argentina, l’Onu con Guterres, la Banca Africana di Sviluppo, l’Ocse, l’Fmi e la Banca mondiale. Questi Paesi parteciperanno solo a una sessione, detta di outreach, prevista per il 14 giugno pomeriggio.
Alle migrazioni sarà dedicata un’a’intera sessione a un vertice del G7. Il focus sull’Africa e il Mediterraneo è in linea con la strategia del governo italiano con il Piano Mattei, che guarda all’Africa in un’ottica di partenariato, di sviluppo sostenibile, che mira a colmare quel gap fra economie più avanzate e economie in via di sviluppo. Il tema dell’Africa verrà declinato sotto molteplici aspetti con iniziative sul clima, sull’ambiente, sull’energia, sulla sicurezza alimentare, anche nell’ambito dei previsti incontri bilaterali.





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