Il sempre puntuale ed informatissimo quotidiano diretto da Alessandro Sallusti ha sganciato un’autentica bomba: nel settembre 2022 Roberto Salis, papà della neo europarlamentare Ilaria Salis eletta con Bonelli e Fratoianni, dichiarava pubblicamente: “Piuttosto che votare per Di Maio, Speranza, Cirinnà, Fratoianniio emigro“.

Sembrano passati anni luce… Invece oggi Roberto Salis da domenica sera rimbalza tra un’intervista e un’altra, da un quotidiano a una televisione, particolarmente entusiasta per l’elezione di sua figlia al parlamento europeo. Insomma, l’ingegner Salis di colpo si è trasformato in un ultrà della sinistra.

«Nel 2022 Ilaria Salis, alla tenera età di 38 anni – si legge sul Giornale – giocava ancora a fare la ribelle tra occupazioni e scontri con la polizia. Non era ancora andata a Budapest per partecipare alla contro manifestazione che ogni anno si tiene nella Capitale ungherese, organizzata dagli estremisti di estrema destra, che lei è accusata di aver picchiato. E non era ancora stata fermata a bordo di un taxi con un manganello retrattile usato per “difesa personale”, come poi diranno i suoi avvocati. Ma aveva già avuto alcune denunce».

Certo è che ora Ilaria Salis passerà dagli arresti al ruolo di onorevole, con stipendio di circa 7mila euro netti, proprio grazie a Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, «che hanno colto la palla al balzo per strumentalizzare il caso dell’insegnante precaria accusata di reati gravissimi in Ungheria e guadagnare così qualche voto utile al superamento dello sbarramento».

E certo è pure che non è rimasta con le mani in mano l’Aler, che cercherà pra di recuperare le morosità della Salis sul nuovo stipendio dell’europarlamentare. La proposta è stata lanciata dal consigliere milanese di Fratelli d’Italia Enrico Marcora per far sì che l’azienda per l’edilizia residenziale di Milano riscuota il credito di oltre 90mila euro che Salis avrebbe maturato dal 2008 durante un’occupazione abusiva di un appartamento in zona Navigli.

Tutti i canoni arretrati, viene sottolineato, sono stati calcolati applicando la massima maggiorazione prevista, che è del 150 percento. Ed è così che la cifra si sarebbe gonfiata nel tempo arrivando fino a 90mila euro.

«Anche se nel nostro Paese non è possibile sequestrare lo stipendio di un parlamentare – dettaglia il quotidiano di Sallusti – in Europa il discorso cambia: è previsto il pignoramento di un’indennità o di una pensione di un europarlamentare come la Salis fino a un terzo del totale».

Published by

Rispondi

Scopri di più da L'UMANITA' - Organo del Partito Socialdemocratico Italiano

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere