Eccole, vestite di rosa entrambe, come due amiche o sorelle. La foto, di qualche mese fa, ricorda i tempi in cui l’intesa politica fra la presidente della Commissione Europea Ursula von der leyen e la premier italiana Giorgia Meloni sembrava inossidabile.

Von der Leyen incontrerà il gruppo dei Conservatori e Riformisti la settimana prossima, martedì 16 luglio. La riunione si terrà quindi a Strasburgo, nel primo giorno della plenaria che, giovedì 18 luglio, è chiamata a riconfermarla alla guida dell’esecutivo europeo.

Invece oggi proprio il “nodo-Meloni” sembra tormentare le speranza della Von der Lyen di essere rieletta. «Con il gruppo Ecr non ci sarà una cooperazione strutturale», ha dichiarato ad esempio nel corso della riunione con Renew, riferendosi proprio al gruppo guidato all’Europarlamento da Giorgia Meloni. Il gruppo dei liberali, accogliendo von der Leyen, aveva posto come condizione per il sì alla prossima Plenaria tra i punti prioritari che non ci sia alcuna alleanza con le destre, Conservatori inclusi. Va detto che Renew Europe conta attualmente 76 eurodeputati, di cui Ursula von der Leyen ha bisogno per ottenere la conferma per un secondo mandato.

Le perplessità – riferiscono fonti di Strasburgo – riguardano il fatto che «anche durante la sua campagna per la rielezione, la von der Leyen ha fatto delle avances sempre più esplicite alla premier italiana, che controlla saldamente il gruppo di destra Ecr».

Netta Valerie Hayer, l’europarlamentare francese che presiede Renew Europe: «Abbiamo avuto buoni scambi con Ursula von der Leyen. Domande franche e dure da parte nostra. Le abbiamo detto chiaramente che non accettiamo alcun flirt con l’estrema destra. Ci ha dato degli impegni. Naturalmente esamineremo la questione con molta attenzione».

«A causa delle sue posizioni socialmente conservatrici e dei suoi attacchi alla libertà di stampa – si legge su Euronews – la Meloni è considerata un anatema per Renew Europe e per i Socialisti e Democratici (S&D), che sono la principale opposizione a Roma. Tuttavia, all’interno del Partito Popolare Europeo (Ppe) di centrodestra, la Meloni è vista come una figura costruttiva e pragmatica, anche se le sue posizioni spesso virano verso l’euroscetticismo».

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