Il parlamento slovacco ha approvato una modifica alla Costituzione per il riconoscimento di solo due sessi. Il nuovo emendamento rende quasi impossibile l’adozione di bambini da parte di persone non eterosessuali. La modifica, insieme ad altre misure analoghe, secondo i critici potrebbero violare gli obblighi internazionali del Paese e minare la protezione dei diritti umani. In prima fila Amnesty International: «Oggi il governo slovacco ha scelto di seguire l’esempio di Paesi, come l’Ungheria, le cui politiche hanno portato a un’erosione dei diritti umani», ha dichiarato in un comunicato. Ma il Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, Michael O’Flaherty, già precedentemente aveva esortato i legislatori a non dare il via libera alle modifiche.

La riforma costituzionale approvata è stata fortemente voluta dal primo ministro Robert Fico, una figura divisiva, sia in patria che in Europa. I suoi critici sostengono che sotto il suo governo la Slovacchia abbia abbandonato il suo percorso filo-occidentale per avvicinarsi maggiormente a Mosca, in modo simile all’Ungheria del primo ministro Viktor Orbán.

Di sicuro la svolta della Slovacchia potrebbe indurre a ripensamenti salutari in materia di adozioni da parte di coppie gay e soprattutto di utero in affitto, una pratica cui sempre più spesso ricorrono coppie omosessuali, praticando un mercimonio sistematico del corpo delle donne.

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