
Arriva dalla Suprema Corte una parola chiara di giustizia. Nei giorni scorsi la Cassazione ha sentenziato che «le imprese di Silvio Berlusconi non riciclarono i soldi della mafia», dichiarando pertanto inammissibile il ricorso presentato dalla Procura generale.
«Non è risultata, a oggi, mai processualmente provata – si legge nella sentenza – alcuna attività di riciclaggio di Cosa nostra nelle imprese berlusconiane, né nella fase iniziale di fondazione del gruppo né nei decenni successivi».
Intervistato dal Giornale, Marcello Dell’Utri dice: «ho vinto tre a zero. Tribunale, corte d’appello e ora Cassazione. Non ci sono rapporti fra il sottoscritto e Berlusconi e Cosa nostra». «Processi, avvisi di garanzia, accuse- aggiunge l’ex senatore – come si può pensare che io possa aver messo o fatto mettere bombe che hanno provocato stragi?»
Oggi, fa sapere Dell’Utri, i suoi conti sono ancora bloccati «dai magistrati di Firenze. Io non avrei comunicato le donazioni ricevute da Berlusconi. Per forza: non sapevo di essere tenuto a rendicontare questi importi». L’inchiesta di Firenze fa parte di una storia «che – aggiunge – va avanti dal 1998, ovvero da ventisette anni. Aprono e chiudono, archiviano e poi seguono nuovi spunti. Ma non sono mai stato interrogato da quei pm».
Infine: «Da undici anni aspetto la sentenza della Corte di Strasburgo, che spero annulli quella condanna. Esattamente come è successo per Bruno Contrada. La sentenza, affermano gli avvocati, sta per uscire, ma intanto ancora non c’è».
Sulla sentenza della Cassazione che esclude legami tra Cosa nostra, Berlusconi e Dell’Utri, interviene fra i primi Barbara Berlusconi, che dichiara all’ADN Kronos: «Quanto stabilito dalla Cassazione chiude un’epoca, si conclude una vicenda giudiziaria fondata su nessun riscontro e che ha coinvolto mio padre e i suoi collaboratori per decenni». «Non posso che esprimere la mia soddisfazione, ma allo stesso tempo rimane l’amarezza. Mio padre dal 1994 è stato oggetto di accuse infamanti e una persecuzione che lo hanno segnato profondamente», conclude la terzogenita del Cavaliere.





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