
Rob Jetten, il liberal democratico che alla guida del Partito D66 ha vinto le elezioni in Olanda, è ancora alle prese con la formazione del nuovo esecutivo. Il primo ministro in pectore non ha mai nascosto da volontà di formare un governo di tipo centrista, con CDA, VVD e GroenLinks-PvdA. Ma la leader del VVD, Dilan Yeşilgöz, tentenna: durante la campagna elettorale infatti ha assicurato ai suoi elettori che non avrebbe unito le forze con GroenLinks-PvdA in un governo e sembra non avere alcuna intenzione di venir meno a questa promessa.
In attesa che il VVD cambiasse idea, Jetten e il leader del CDA Henri Bontenbal tre settimane fa avevano perfino buttato giù la bozza di un programma di governo, che tuttavia non ha convinto Yeşilgöz. Da qui le ultime mosse.
Jetten ha dovuto dunque abbandonare uno dei suoi partner preferiti per garantire la partecipazione del VVD alle discussioni. Afferma di averlo fatto principalmente per evitare altri problemi. «Gli altri leader di partito avevano le loro preferenze e abbiamo corso il rischio di ripeterci le stesse posizioni per settimane», ha detto il leader del D66.
«Trovo impossibile – ha aggiunto – spiegare a tutti gli olandesi che esiste un governo provvisorio di due mandati che non tocca questioni importanti come la sicurezza e l’immigrazione. In tal caso, bisogna semplicemente mettersi al lavoro, ed è per questo che ora parleremo con D66, VVD e CDA. Non era la mia prima scelta, e non lo era nemmeno quella della signora Yeşilgöz».
D66 ha quindi incaricato ufficialmente Rianne Letschert, rettrice dell’Università di Maastricht e presidente del Nationaal Groeifonds, di guidare la prossima fase dei negoziati.
Jetten ha dichiarato che Letschert avrà tempo fino al 30 gennaio per verificare se i tre partiti possano trovare una base solida per un governo stabile. Ha poi sottolineato che il tempo è poco, anche a causa delle festività natalizie.
Intanto il Partito per gli Animali attacca il D66 per aver scelto VVD come partner di negoziato. Jetten ha risposto affermando che, pur avendo preferito altre soluzioni di maggioranza, VVD ha posto un veto su alleanze alternative e che l’instabilità internazionale richiede un governo stabile.
La leader ChristenUnie, Bikker, ha esortato a non procedere con tagli lineari alla sanità e al welfare. Jetten ha ammesso che nel documento con il CDA manca un capitolo sul sociale che dovrà essere aggiunto, e ha promesso di consultare operatori del settore, come l’assistenza agli anziani, piuttosto che limitarsi ai funzionari del ministero delle Finanze.





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