Il barbaro attentato antisemita di Bondi Beach ha acceso i riflettori sull’Australia, dove è al governo il Partito Laburista guidato da Anthony Albanese. Una forza politica da alcuni definita socialdemocratica, mentre si tratta di un partito dichiaratamente di sinistra. Figlio di emigranti pugliesi, Albanese nei giorni scorsi si è recato in ospedale a Sydney per una visita ad Ahmed al Ahmed, l’uomo di 42 anni che disarmato un terrorista durante la sparatoria a Bondi di domenica che ha ucciso 15 persone.

Il premier di recente aveva già perso popolarità  – riporta la stampa locale – a causa dell’aumento dell’inflazione e dei costi dell’energia, ma soprattutto per i rapporti tesi con Donald Trump e con gli Stati Uniti,  storico Paese alleato. Ma oggi, dopo il più grave attacco terroristico nella storia dell’Australia, Albanese è criticato soprattutto per non aver fatto abbastanza per contrastare i crescenti attacchi alla comunità ebraica.

I leader dell’opposizione, tra cui Sussan Ley e David Littleproud, puntano il dito contro il governo Albanese per la sua gestione dell’antisemitismo; Ley si è offerta di riconvocare il parlamento per approvare una legge volta ad attuare le raccomandazioni dell’inviato nazionale per l’antisemitismo.

L’attacco ha scatenato un dibattito sull’immigrazione, sulle leggi sulle armi e sull’antisemitismo in Australia: alcuni chiedono misure più incisive per contrastare l’aumento degli episodi antisemiti, mentre altri avvertono la necessità di ridefinire cosa costituisca incitamento all’odio e terrorismo.

Published by

Rispondi

Scopri di più da L'UMANITA' - Organo del Partito Socialdemocratico Italiano

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere