
Dopo la vittoria schiacciante del suo partito liberal democratico, con la conquista di ben due tarzi della Camera bassa, la leader giapponese Sanae Takaichi annuncia un rinnovato metodo di dialogo con la Cina, ma anche riforme costituzionali e nuove leggi. Ad esempio, oltre a puntare sulla sicurezza e a preservare la cultura tradizionale giapponese, Takaichi ha annunciato una dura battaglia contro l’immigrazione illegale.

Ma forse fra le mosse più significative del suo nuovo governo, quella che sta facendo più scalpore, è l’annuncio di voler contribuire all’iniziativa della NATO per l’Ucraina. Alcuni funzionari dell’Alleanza Atlantica infatti hanno dichiarato all’emittente giapponese NHK che il Giappone dovrebbe annunciare formalmente a breve il suo piano per contribuire alla Purl (Prioritized Ukraine Requirements List). Stando a quanto riporta Ukrinform, il nuovo esecutivo giapponese aderirà all’iniziativa della Nato per fornire all’Ucraina munizioni e attrezzature di fabbricazione statunitense, nell’ambito della quale acquisterà equipaggiamento non letale per le Forze di Difesa ucraine. Tokyo, che è partner asiatico dell’Alleanza, avrebbe già informato diversi membri della Nato e l’Ucraina, in particolare il Giappone fornirà finanziamenti solo per equipaggiamento di difesa non letale, tra cui sistemi radar e giubbotti antiproiettile.
Uno sviluppo significativo, dunque, cui potrebbero non essere estranee le intese di Takaichi con la premier italiana Giorgia Meloni, la quale fra l’altro, dopo gli incontri condiali dei mesi scorsi, è stata la prima a congratularsi per la vittoria dell’amica Sanae.





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