
I rappresentanti del Partito Socialdemocratico (SDE), che in Estonia è all’opposizione, hanno invitato le agenzie di sicurezza interna ad esaminare i file di Jeffrey Epstein recentemente resi pubblici, per eventuali possibili collegamenti con il paese o i suoi cittadini. Epstein è stato trovato morto per suicidio in una prigione di New York nel 2019 mentre era in attesa di giudizio per accuse di traffico sessuale federale che coinvolgono ragazze minorenni.
Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha recentemente pubblicato più di 3 milioni di pagine, 2.000 video e 180.000 immagini relative a Epstein ai sensi dell’Epstein Files Transparency Act, che è stato firmato in legge a novembre da Donald Trump.
Circa 200 riferimenti all’interno dei file menzionano l’Estonia, tra cui, secondo l’emittente locale ERR, uno che si riferisce a un primo ministro senza nome. A questo punto, dodici parlamentari socialdemocratici hanno sottoposto la questione al ministro dell’Interno, Igor Taro. L’ex direttore generale del Servizio di sicurezza interna, Arnold Sinisalu, dal canto suo ha invitato le autorità a esaminare se le persone estoni menzionate nei file potrebbero essere vulnerabili al ricatto, perché ciò potrebbe rappresentare potenzialmente una minaccia per la sicurezza nazionale e le istituzioni democratiche. Tutti motivi a sostegno della richiesta avanzata dai parlamentari della SDE, i quali hanno sottolineato l’importanza di una risposta trasparente, sistematica e decisiva per proteggere i diritti umani, le vittime e la sicurezza dell’Estonia. Nel loro atto rivolto al ministro degli Interni, i dodici hanno dichiarato di voler capire quali misure aggiuntive il governo ritiene necessarie per valutare e ridurre i potenziali rischi per la sicurezza, tra cui la suscettibilità al ricatto, il traffico di esseri umani o la presenza di reti di influenza in Estonia.
Va detto che la Lettonia ha recentemente annunciato un procedimento penale basato sui file di Epstein per indagare su possibili traffici di esseri umani che coinvolgono cittadini lettoni. Analogamente, la Lituania ha avviato un’indagine dopo che i documenti hanno fatto riferimento a modelli e personaggi pubblici lituani.




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