
Una vibrante manifestazione di protesta è stata organizzata dinanzi alla Camera dalla consigliera comunale socialdemocratica Noelle Brown. A far scoppiare la scintilla è stata la decisione del consiglio comunale di Cock, che una settimana fa ha concesso il permesso di costruire alla società di sviluppo immobiliare Estuary View Enterprises.
39 anni, nota attrice teatrale ed attivista, Brown è nata ed è stata adottata proprio presso la casa per madri e bambini di Bessborough, a Cork. Come molti altri, è una sopravvissuta all’ex orfanotrofio Bessborough di Cork. Nella foto in alto la vediamo mentre parla nel corso della protesta davanti al Dáil per denunciare e fermare il progetto di costruzione di 140 appartamenti sul sito di Cork, dove morirono 923 bambini.

Gli attivisti hanno affermato che i registri mostrano che 923 bambini sono morti a Bessborough tra il 1924 e il 1994, ma che sono state catalogate le tombe di soli 64 bambini.
Brown ha affermato che il terreno di Bessborough equivaleva a un luogo di sepoltura e che questa iniziativa immobiliare costituirebbe una «violazione del diritto di quei bambini a una sepoltura dignitosa».
Carmel Cantwell, del gruppo di sostegno alla casa per madri e bambini di Bessborough, ha affermato che la tenuta di 24 ettari dovrebbe essere preservata come “sito nazionale della coscienza”, non solo per ricordare coloro che vi sono morti, ma anche le 18.706 donne e bambini che vi furono internati. Dal canto suo Mary Lou MacDonald, leader del partito Sinn Féin, intervenuta all’evento, ha definito questi piani «crudeli e odiosi». «Sì – ha aggiunto – si tratta di un permesso di costruzione. Ma in realtà si tratta della profanazione di un luogo, forse di una scena del crimine, della conservazione delle prove della brutalità inflitta a queste giovani vite».
“Tuttavia, rappresenta anche un capitolo della nostra storia collettiva che, secondo quanto ci era stato detto da chi deteneva il potere, non sarebbe stato un trauma da rivivere continuamente per i sopravvissuti nel presente.
In precedenza, la leader dei Socialdemocratici Holly Cairns aveva dichiarato in Parlamento: «Normalmente, se ci fossero dei bambini sepolti da qualche parte, verrebbe avviata un’indagine penale. Non si penserebbe mai di ricoprire il tutto con il cemento. I manifestanti vogliono che il governo agisca prima che sia troppo tardi, per acquisire i terreni e condurre un’indagine giudiziaria che è indispensabile da tempo».
Il ministro della Giustizia Jim O’Callaghan ha dichiarato di comprendere e riconoscere il dolore provato dai sopravvissuti di Bessborough, che vedono il sito riqualificato «in un modo che, a loro avviso, non rende giustizia alle terribili azioni che vi si sono svolte in passato». Tuttavia ha spiegato che il governo non poteva interferire con le richieste di pianificazione urbanistica e ha suggerito ai sopravvissuti di presentare ricorso al consiglio comunale di Cork.
Riguardo all’acquisto del sito da parte dello Stato, il ministro ha poi affermato: «A meno che non vi siano prove cartografiche specifiche e inconfutabili sull’ubicazione delle sepolture, potremmo trovarci ad acquistare un vasto sito allo scopo di effettuare scavi che potrebbero durare un periodo di tempo interminabile». Del resto, la Commissione d’inchiesta su Mother and Bay Homes «ha effettuato una valutazione cartografica e paesaggistica di possibili sepolture non registrate a Bessborough e un sopralluogo del sito. Ha concluso che è probabile che alcuni dei bambini morti a Bessborough siano sepolti nel terreno della struttura, ma non è stato possibile trovare alcuna prova fisica o documentale a riguardo».





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