
Lo scontro politico sul caso Ilaria Salis, aperto con il controllo di polizia a Roma nell’alloggio dell’eurodeputata di Avs e le polemiche sull’immunità parlamentare giunge a un nuovo punto di svolta: la delegazione di Fratelli d’Italia all’Eurocamera ha annunciato di aver inviato una lettera urgente alla presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola chiedendo chiarimenti sulla posizione del suo assistente parlamentare. Secondo quanto ricostruito oggi dal Tempo, durante la recente perquisizione a Ilaria Salis, disposta su richiesta della polizia tedesca, l’europarlamentare era in camera con il suo fidanzato, Ivan Bonnin, suo assistente a Bruxelles, che sarebbe stato condannato in via definitiva nel 2015 per attivismo violento di estrema sinistra e sarebbe noto alle forze dell’ordine per ulteriori episodi.
Sullo sfondo resta la vicenda del controllo scattato su input tedesco prima del corteo No Kings a Roma. «Abbiamo presentato una lettera urgente alla presidente del Parlamento Metsola, sottoscritta dai colleghi di Fratelli d’Italia di cui sono primo firmatario, per avere risposte immediate sulla situazione dell’assistente parlamentare di Ilaria Salis» , fa sapere FDI. «Bonnin è un mio collaboratore, una persona che ha un dottorato in Scienze Politiche internazionali quindi qualificata per svolgere l’incarico che gli ho affidato e prima di collaborare con me lavorava all’università – aveva affermato Salis anticipando l’annuncio di FdI sull’interrogazione a Metsola -. Ha qualche piccolo precedente legato a manifestazioni, risalenti a più di dieci anni fa, in quanto faceva parte dei collettivi studenteschi».
Sul caso è intervenuto in giornata anche : «Più passano i giorni – tuona il capogruppo FdI alla Camera Galeazzo Bignami – e più è chiaro perché sabato Ilaria Salis abbia frignato in quel modo quando la Polizia ha bussato alla sua camera d’albergo: riguardava il suo assistente pregiudicato, condannato a sei mesi di carcere, pena poi commutata in una sanzione da 15mila euro. Altro che immunità da europarlamentare, tutela del suo ruolo e difesa della democrazia, alla Salis stava a cuore ben altro. Ed è proprio su questo che noi vorremmo spiegazioni: chiarisca sul suo collaboratore pregiudicato, davvero ha assunto un personaggio che gli stessi giudici ritengono un violento? Pretendiamo risposte, soprattutto per gli italiani i quali devono sapere che votando la sinistra potranno trovarsi al governo la Salis con i suoi amici violenti e condannati».





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