
Prosegue il viaggio apostolico in Africa di papa Leone XIV che, dopo l’Algeria, ieri è volato in Camerun, nella capitale Yaoundé. Nel corso della tappa di ieri il pontefice ha pronunciato parole che risuonano come un monito verso quei capi di governo che seminano guerra, morte e distruzione: “I governanti abbiano mente lucida e coscienza integra”. Nessun riferimento esplicito a Donald Trump, che lo aveva attaccato. Ma il messaggio arriva forte e chiaro, a lui e non solo a lui.
L’Africa è un continente chiave per la Chiesa cattolica, con più di 288 milioni di fedeli. Ma il viaggio di Prevost ha anche un valore politico, ponendosi come contraltare alla politica aggressiva di Donald Trump.
Dopo Il Camerun, il tour di dieci giorni di Prevost in Africa lo porterà anche in Angola e in Guinea Equatoriale, fino al 23 aprile.
Raggiunta la capitale Yaoundé, Prevost ha incontrato il presidente, Paul Biya, e il primo ministro camerunense, Joseph Dion Ngute, e il corpo diplomatico.
Nel palazzo presidenziale della capitale, accanto a Biya, leader novantaduenne del Paese, Papa Leone ha ripetuto gli appelli contro la guerra e la radicalizzazione.
In Camerun la Chiesa cattolica rappresenta una delle comunità cristiane più importanti dell’Africa centrale. I cattolici sarebbero quasi dieci milioni, distribuiti nelle 26 diocesi suddivise in cinque province ecclesiastiche (Yaoundé, Douala, Bamenda, Bertoua e Garoua) su tutto il territorio nazionale.
La vita pastorale si celebra in oltre 1300 parrocchie animate da centinaia di sacerdoti, religiosi e religiose. La Chiesa mantiene inoltre sul territorio una vasta rete di scuole e università, nonché numerosi ospedali e centri sanitari. Interviene inoltre nella mediazione sociale e nella promozione della pace.
La visita del Pontefice si inserisce in una relazione antica e singolare tra il Camerun e la Santa Sede. Dopo il Kenya, il Camerun è tra i Paesi africani che hanno ricevuto più volte un Vescovo di Roma: due volte Papa Giovanni Paolo II, nel 1985 e poi nel 1995 (con la firma a Yaoundé dell’esortazione apostolica Ecclesia in Africa). In seguito, nel 2009, Benedetto XVI scelse il Camerun come prima tappa del suo primo viaggio apostolico in Africa. Con l’arrivo di Leone XIV, il Paese registra la quarta visita di un Successore di Pietro che pertanto può essere considerato una vera e propria “terra dei papi”.





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